
Quando decidiamo di farci un piercing, la prima cosa che di solito ci colpisce è il design del gioiello o quanto sarà bello riflesso allo specchio. Tuttavia, c'è un dettaglio che a volte trascuriamo finché il nostro corpo non inizia a lamentarsi: il materiale del gioiello.
Non è solo una questione di gusto, ma anche di salute, dato che stiamo introducendo un corpo estraneo in una ferita aperta che necessita di condizioni ottimali per guarire correttamente.
Scegliere il metallo sbagliato può trasformare un'esperienza entusiasmante in un incubo di infiammazione, prurito o del temuto rigetto da parte dell'organismo. Per questo è fondamentale capire che non tutti i metalli sono biocompatibili.
A seconda che tu abbia la pelle delicata, della zona in cui è stato effettuato il piercing o se il gioiello è destinato alla fase di guarigione o da indossare una volta guarita, la scelta varierà drasticamente.
Titanio: il gold standard per la salute della pelle
In termini di sicurezza, il titanio è il re indiscusso. Ma attenzione: non un titanio qualsiasi è sufficiente; per essere veramente sicuro, deve essere titanio di grado implantare (ASTM F136 ).
Questo materiale è lo stesso utilizzato nella chirurgia di sostituzione dell'anca e negli impianti dentali, garantendo che il corpo non lo percepisca come dannoso. È la scelta ideale per chi ha la pelle estremamente sensibile o un'allergia nota al nichel.
- Leggerezza e comfort: Essendo un metallo molto leggero, non esercita una pressione eccessiva sui tessuti, accelerando così la rigenerazione.
- Ipoallergenico: Essendo privo di nichel, le probabilità di subire una reazione allergica sono praticamente nulle.
- Anodizzazione: Un grande vantaggio è la possibilità di colorarlo elettricamente (anodizzazione). Questo processo non è una verniciatura, bensì la creazione di uno strato di ossido che non si sfalda e non compromette la biocompatibilità del metallo.
È ideale per i piercing appena fatti in qualsiasi zona, dalla cartilagine all'ombelico, poiché riduce al minimo la formazione di irritazioni e accelera i tempi di guarigione impedendo al sistema immunitario di entrare in modalità di allerta.
Oro: lusso, prestigio e durata
L'oro è la scelta preferita da chi desidera un look sofisticato e un gioiello destinato a durare una vita. Tuttavia, per essere adatto all'uso a contatto con la pelle, deve essere oro massiccio di almeno 14 o 18 carati . Evitate i gioielli "placcati in oro", poiché il rivestimento si consuma nel tempo, esponendo il metallo di base, che può risultare irritante.
È importante verificare che il gioiello sia privo di nichel , soprattutto nel caso dell'oro bianco, dove questo metallo viene spesso utilizzato per ottenere quella tonalità argentea. L'oro giallo è generalmente più neutro e sicuro.
Una volta che il piercing è completamente guarito, l'oro rappresenta un magnifico investimento perché non si ossida né si appanna , mantenendo intatta la sua lucentezza nel corso degli anni.
Acciaio chirurgico e altre alternative comuni
L'acciaio chirurgico è molto diffuso perché economico e resistente. Tuttavia, c'è un'avvertenza importante: la maggior parte contiene tra l'8% e il 15% di nichel. Sebbene si dica che il nichel sia "intrappolato" all'interno, può migrare a contatto con la pelle sensibile e causare dermatiti da contatto . Per ridurre i rischi, si raccomanda l'acciaio di grado ASTM-F138 (316LVM), in quanto più puro del 316L standard.
Esistono altri materiali meno comuni ma interessanti. Il niobio è molto simile al titanio e può essere anodizzato, sebbene sia più costoso e pesante. Il vetro borosilicato, d'altro canto, è completamente inerte ed eccellente per i dilatatori, pur presentando l'ovvio rischio di rottura.
Per quanto riguarda i materiali organici come il legno o l'osso, sono belli ed ecologici, ma essendo porosi possono accumulare batteri , quindi non dovrebbero mai essere utilizzati in un piercing appena fatto.
Materiali da evitare o da usare con cautela
Sebbene l'argento sterling 925 sia un classico, non è la scelta migliore per i piercing. Si ossida facilmente e spesso contiene leghe che possono causare reazioni allergiche. Allo stesso modo, l'acrilico e il silicone sono generalmente opzioni di bassa qualità. L'acrilico non può essere sterilizzato in autoclave e tende a graffiarsi, creando microfratture in cui i microbi possono proliferare, aumentando il rischio di infezione.
Il bioplast è un'alternativa sintetica all'acrilico più biocompatibile e può essere utile temporaneamente, ma non è adatto per un uso a lungo termine poiché con il tempo perde forma e colore e può intrappolare lo sporco sulla sua superficie.
Consigli pratici per la cura e la selezione
Per prevenire problemi con il piercing, la pulizia è fondamentale. È meglio usare una soluzione salina sterile due volte al giorno, evitando assolutamente di ruotare il gioiello, una vecchia pratica che ora sappiamo danneggiare il tessuto in via di guarigione.
Se noti arrossamento diffuso, prurito insopportabile o secrezione verdastra, è un chiaro segno che il tuo corpo sta rigettando il materiale e dovresti sostituire immediatamente il gioiello del piercing con titanio di grado implantare.
Quando acquistate gioielli, non lasciatevi influenzare solo dall'estetica. Controllate sempre le specifiche tecniche fornite dal venditore. Se un gioiello riporta solo la dicitura "titanio" o "acciaio" senza menzionare se si tratta di un materiale di grado medicale o conforme agli standard ASTM, è probabile che sia di qualità inferiore e che possa causarvi problemi a lungo termine.
Tenendo conto di tutto quanto sopra, la decisione finale dipende dalle vostre priorità: se cercate la massima sicurezza e un processo di guarigione rapido, soprattutto in caso di pelle reattiva, il titanio è l'opzione imbattibile.
L'oro massiccio è riservato a chi desidera un gioiello di lusso una volta superata la fase critica di guarigione, mentre l'acciaio chirurgico è un'alternativa valida solo per chi non è sensibile al nichel e per i gioielli già guariti. La cosa più importante è dare priorità alla qualità del metallo rispetto al design, per garantire che la pelle rimanga sana e che il gioiello mantenga un aspetto impeccabile a lungo.

